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Batteri in volo

Il sito web insurancequotes.com ha commissionato un’indagine conoscitiva sulla contaminazione batterica negli aeroporti e sugli aeromobili in USA.

Lo studio – puramente esplorativo visto il basso numero di campioni – ha messo in evidenza quanto sporchi possano essere questi ambienti.

Lo studio ha preso in esame i 3 maggiori aeroporti americani e 3 vettori di compagnie aeree statunitensi (non sappiamo quali) analizzando alcune superfici e riscontrando quanto segue:

AEREI

  1. Tavolino ribaltabile: 11.595 Unità Formanti Colonia (CFU)
  2. Cintura di sicurezza: 1.116 CFU
  3. Pulsante scarico toilette: 95.000 CFU

 

AEROPORTI

  1. Display per il self check-in: 253.857 CFU
  2. Bracciolo sedute di attesa: 21.630 CFU
  3. Fontana erogatore acqua da bere: 19.181 CFU

 

Questi numeri sono la media di 3 campioni effettuati in 3 aeroporti diversi. Considerate che, ad esempio, un display per il self check in ha evidenziato la presenza di oltre 1 milione di CFU.

Ma facciamo un po’ di confronti per capire meglio cosa significhino questi numeri.

La presenza di carica batterica nelle nostre case ha mediamente i seguenti valori:

  • Lavello cucina: 21.000 CFU
  • Maniglia porta del bagno: 203 CFU
  • Tavoletta WC 172 CFU

 

La ricerca ha anche identificato la tipologia di batteri presenti sulle superfici campionate per verificarne la pericolosità. Ecco i risultati.

 

La forte presenza di cocchi Gram- deve metterci ulteriormente in guardia sulla pericolosità di questi ambienti per la nostra salute.

 

La contaminazione batterica delle superfici è frequente in tutti gli ambienti affollati; pensiamo ai centri commerciali, agli uffici affollati, alle sale di attesa delle strutture sanitarie, alle palestre. Si tratta di ambienti che, se non sottoposti regolarmente a sanificazione, consentono la crescita di batteri oltre i limiti di sicurezza. Spesso le normali operazioni di pulizia sono insufficienti: l’operatore si limita alle superfici più evidenti trascurando molti luoghi nei quali la carica batterica continua a crescere indisturbata in maniera esponenziale.

Oggi esistono tecnologie all’avanguardia capaci di rendere salubri i luoghi in cui viviamo e lavoriamo, con interventi veloci e non invasivi. Sta solo a noi chiedere in maniera più netta possibile che gli amministratori di queste strutture si attivino per salvaguardare la nostra salute. Come? Preferendo le strutture e le aziende che dimostrano un’attenzione verso questi temi; ed oggi – finalmente! – cominciano ad esserci.